11.08.2017, Stoccarda
La mia esperienza al CET: il progetto dagli occhi di una stagista

Non credevo che esistessero realtà che tutelano le persone in cerca d`aiuto sotto ogni punto di vista, capaci di mettere in piedi una prospettiva di vita su misura per loro.

La valutazione finale, Adriana Pacella BBQ, Lorenza Capece

Le torri: il risultato del nostro lavoro di gruppo

Ho scoperto tutto questo grazie al Praktikum di un mese che ho svolto presso il CET – Center for European Trainees di Esslingen. Qui mi sono “allontanata” per la prima volta dal contesto scolastico a cui sono abituata, che ci ha visti crescere, proteggendoci talvolta dalle difficoltà all`esterno, per relazionarmi con esse e capirne il motivo, l`origine: avevo costantemente sotto gli occhi dati sbalorditivi riguardo la disoccupazione giovanile, sul mismatch tra studio nozionistico e metodico spesso impartito a scuola rispetto alle competenze richieste sul lavoro oppure a proposito del fatto che istruzione e imprese sono due enti incapaci di collaborare. Il CET si concentra proprio su queste carenze e mette in atto piani d`azione dal Baden-Württemberg verso Italia e Spagna.

Posso definire la mia esperienza formativa e ricca, ho assistito ai “dietro le quinte” di molti progetti in fase di preparazione e sono felice di aver contribuito, anche in minima parte, a dare un`opportunità a ragazzi preoccupati per il loro futuro almeno quanto me, sia nella pianificazione di uno scambio volto a seguire un corso di formazione professionale, sia per indirizzare i giovani immigrati da poco che hanno bisogno di inserirsi nel mondo del lavoro.

Inoltre, ho avuto modo di sperimentare e stare a contatto con professionisti del settore tedeschi, apprendendo con immensa sorpresa (quanto piacere!) che la figura dello stagista, molto spesso solo marginale, viene compresa, rispettata e istruita. Mi sono sentita parte integrante del progetto, in quanto Jacopo Mancabelli, Project Manager per l´Italia e mio tutor, mi ha spiegato il significato e lo scopo di ogni singola iniziativa, mostrando anche particolare interesse alle mie opinioni.

Spero che, grazie al piano di divulgazione che abbiamo messo a punto sui Social, il CET cresca e che sempre più persone ne vengano a conoscenza e possano ricorrervi in caso di necessità, o che possa ispirare a intraprendere lo stesso nobile intento, con altrettanta serietà, in altri Paesi.

Lorenza Capece